il solito trombone Stampa
Scritto da Administrator   

 2014-02-15

Grillo trombone 2 il solito trombone

Grande comunicatore, grande provocatore e dissacratore, grande populista, con una grande capacità di ridicolizzare gli avversari, ma anche dicendo tantissime cose vere, che la maggioranza degli italiani condivide, anche quelli che non lo hanno votato e non lo voterebbero mai, ha raggiunto un risultato eccezionale: in un sol colpo, la prima volta che si presentava alle elezioni con il Movimento 5 Stelle ha conquistato 163 posti in parlamento, 109 alla Camera e 54 al Senato.

Non lo ho votato, non riesco a condividere la sua violenza verbale, la sua ira distruttiva, ma su molte cose aveva ed ha ragione. Non mi sarei aspettato ad un anno da questa grande vittoria tutta sua, di doverlo chiamare TROMBONE. Ma ormai è solo un trombone che ripete con rabbia ed ira sempre maggiore lo stesso concetto: vaffanculo!

Vuole abbattere tutto, distruggere tutto, mandare a casa tutti quelli che per lui sono cadaveri senza saperlo. Insomma vuole una specie di ordalia purificatrice, una specie di olocausto generale per rinnovare l’Italia. Ed il prezzo di questa ordalia, se gli dovesse riuscire di realizzarla, chi lo pagherà ? Chi pagherà a caro prezzo il dover rincominciare tutto da capo? Chi pagherà l’eventuale uscita dall’Euro e dall’Europa ? Datevi da soli la risposta.

Ha trasformato i suoi parlamentari, senza esperienza, ma duri e puri, con i quali, nelle condizioni date, poteva mettere in riga qualsiasi governo, in barbari, in villani capaci solo di insultare, provocare, spintonare, occupare uffici e commissioni per bloccare i lavori del Parlamento.

Nessuno gli ha detto che la speranza del meglio uccide il bene!

Caro Grillo ormai i tuoi discorsi non sono più i discorsi di un rinnovatore. Per le parole ed i toni usati sono i discorsi di un eversore, sono diventati discorsi molto simili a quelli che sono echeggiati in Europa alcuni decenni fa con conseguenze e lutti inenarrabili.

 

CARO GRILLO, A FANCULO STAVOLTA TI CI MANDO IO     di Andrea Baio      Andrea Baio

        CARO GRILLO, SE SI TRATTA DI DONNE L'INSULTO E' PIU' FACILE     di Laura Puppato      Laura Puppato