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In questa rubrica pubblicheremo o segnaleremo articoli, notizie, siti di interesse che riguardano l'economia ed in particolare la tragica crisi finanziaria che si è abbattuta su tutto il mondo. Non abbiamo nessuna ambizione di sviscerare questo tema ma solo di dare qualche spunto di riflessione: da qui il titolo "Pillole di economia".
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Lettera Anesti luglio 2010 |
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 “Da Venezia viaggiavamo alla volta di Napoli, quando le navi turche si pararono dinnanzi a noi. Tre in tutto, le nostre, mentre le loro galere spuntavano di continuo dalla nebbia, ininterrotta teoria”. Comincia così il libro del premio Nobel turco per la letteratura Orhan Pamuk, dal titolo Beyaz Kale, ossia, nella versione italiana pubblicata dalla casa editrice Einaudi, “Il Castello Bianco”. Narra di un gentiluomo veneziano appassionato di astronomia e scienze in generale che nel Seicento viene catturato in mare e venduto come schiavo ad un turco che diverrà astrologo di corte, con cui condurrà le più svariate ricerche scientifiche con mirabile successo, finchè il sultano Maometto IV ordinerà ai due una potente macchina da guerra che impiegata nella disastrosa (per i turchi) campagna contro i polacchi sprofonderà in un acquitrinio di fronte ad una munitissima rocca bianca difesa dalle truppe polacche…. |
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Lettera Anesti giugno 2010 |
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Sapete cosa sia QWERTY e in che relazione sia con la crisi greca ? Se ve la sentite di partecipare all’indovinello, fermatevi alla lettura di questo primo paragrafo, guardatevi attorno e cercate di dare una risposta alla prima parte del quesito entro i prossimi 2 minuti. Se non la trovate nel tempo indicato, passate alla lettura del testo che segue e vi forniremo noi la spiegazione; la soluzione è molto più banale di quanto si possa immaginare.
C’è una teoria detta della “path dependance” che – in sintesi- ci dice che una volta adottato uno standard tecnologico si continua ad utilizzarlo anche se non ottimale perché sarebbe troppo laborioso o costoso cambiarlo (come la guida a sinistra in Inghilterra). La vicenda appassiona molto gli storici della economia e gli esperti di organizzazione aziendale che ne dibattono ancora animatamente come è accaduto nel 2008 all’Università Cà Foscari di Venezia in occasione del Convegno “L’ORGANIZZAZIONE FA’ LA DIFFERENZA ? IX Workshop dei Docenti e dei Ricercatori di Organizzazione Aziendale 7 – 8 Febbraio 2008 Track: Modelli organizzativi per l’innovazione e per il trasferimento tecnologico”. Ma cosa c’entra qwerty e con la Grecia ? |
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Lettera Anesti maggio 2010 |
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Uno dei più famosi detti cinesi afferma che “quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito”. La recente denuncia della SEC (la Consob americana) nei confronti della Goldman Sachs conferma quanto Lettera ANESTI è andata ripetendo per anni, ossia che all’origine della crisi manifestatasi dal 2007 in poi sui mercati finanziari e in tutta l’economia globale non ci sono stati i mutui subprime (il dito) ma l’uso scriteriato e probabilmente delinquenziale -qualora le accuse della SEC venissero provate in tribunale- che è stato fatto di alcuni cocktail finanziari (la luna, del proverbio cinese) creati ad arte per ingannare il pubblico. Quando per combattere o prevenire le malattie delle piante si aspergono i vigneti di fitofarmaci, la quantità di pesticidi che arriva al nostro organismo come consumatori di vino è minima e –a detta delle autorità sanitarie- del tutto trascurabile ne è l’impatto ai fini della salute. Ma se prendo un flacone di pesticida, ne verso il contenuto integrale in una bottiglia di vino e la |
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Lettera Anesti aprile 2010 |
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Diceva Einstein che “è meglio essere ottimisti e avere torto che essere pessimisti e avere ragione”. Nella misura in cui questa affermazione riguarda lo svolgersi di avvenimenti futuri, essa presuppone anche l’esistenza di quella che sempre Einstein (l’estensore della teoria “spazio-temporale”) definiva la “quarta dimensione”: ossia la dimensione tempo.
Non sempre riflettiamo abbastanza sul fatto che la dimensione temporale sia un elemento decisivo non solo nella fisica ma anche in economia e in tutti i campi della vita civile. A seconda infatti di come le decisioni siano scandite sotto il profilo temporale, esse possono essere fonte di successo o insuccesso. A volte infatti si prendono iniziative troppo precipitose, altre volte lo si fa troppo lentamente. Proviamo ad esaminare quali siano gli scenari che abbiamo attualmente di fronte e quale sia su di essi l’influsso del fattore tempo.
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Lettera Anesti marzo 2010 |
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“Vae Victis”: guai ai vinti è la frase, attribuita al condottiero dei Galli Senoni, Brenno, quando nel 390 A.C. dopo aver sconfitto le truppe romane invase la città e la saccheggiò. E’ un motto che ben si attaglia all’attuale terremoto economico che ha investito la Grecia e al mini tsunami che esso sta provocando sulle sponde non solo dell’Egeo ma dell’oceano finanziario internazionale. Nel museo etrusco di Villa Giulia a Roma – nel cui ninfeo ogni anno si celebra il rito del Premio letterario Strega- si conserva (restituito all’Italia dal museo Getty di Malibu, California) un frammento della Kylix ossia della coppa da vino in ceramica realizzata del grande vasaio e ceramista greco Euphronios che, vissuto attorno al 500 A.C., assieme ad un suo allievo –Onesimos- decorò la coppa che rappresentava l’irruzione dei greci nella reggia del re Priamo a Troia dopo la caduta della città. Nell’immagine si vede l’uccisione di Priamo ad opera del figlio di Achille, Neottolemo, sotto gli occhi atterriti della figlia di Priamo Polissena. Il seguito della storia è narrato da Euripide nella tragedia Ecuba.
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Lettera Anesti Febbraio 2010 |
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Lisistrata. Letteralmente “colei che scioglie gli eserciti”. Aristofane, ne fa la protagonista femminile della commedia satirica da lui scritta e fatta rappresentare per la prima volta nel 411 a.C. in una Atene logorata dalla lunga guerra del Peloponneso e a due anni dalla disastrosa spedizione ateniese in Sicilia. Stanche della lontananza da casa per motivi bellici dei loro uomini, le donne greche si coalizzano, convergono ad Atene da tutti gli angoli del paese e guidate da Lisistrata occupano l’Acropoli minacciando lo sciopero ad oltranza dell’amore se le guerre non cesseranno. Preoccupati da quel “ricatto” i belligeranti accetteranno il perseguimento di una linea politica conciliatrice fra le varie città stato greche; deporranno le armi e torneranno ai loro focolari e alle loro donne. |
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Lettera Anesti Gennaio 2010 |
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Ci fu un anno, il 46 AC, che –dilatando i confini temporali- durò 15 mesi o per l’esattezza 445 giorni. Avvenne quando – utilizzando gli studi dell’astronomo greco Sosigene di Alessandria sul riallineamento delle date alle stagioni solari- Giulio Cesare promulgò un nuovo calendario che da lui prese il nome di calendario giuliano e rimase in vigore sino al 1582 quando fu sostituito per decreto di papa Gregorio XIII con il calendario cosiddetto gregoriano attualmente in uso. L’uscita definitiva dalla crisi economica sembra aver anche essa dilatato i confini temporali perché viene continuamente annunciata come imminente e continuamente rimandata.
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