26 | 05 | 2018
Chiaro Ettondo
FONDI E IL PIANO PER IL SUD PDF Stampa E-mail
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2009-10-09

Il Consiglio dei ministri ha esaminato il piano per il sud ed anche un disegno di legge per la costituzione della banca per il sud.

Lo rende noto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine della riunione. Lo stesso Consiglio dei ministri non ha sciolto il comune di Fondi per infiltrazione mafiosa, ma ne ha accettato il commissariamento.

Un modo bizzarro per condurre la lotta alla mafia. O forse dato il nome del paese, si è temuto che sciogliendo il comune di Fondi non ci sarebbero più stati … fondi per il Sud?

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Lodo Alfano PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

2009-10-08

La Consulta ha deciso: il lodo Alfano è incostituzionale. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, potrà essere processato come tutti i cittadini.

E allora qual è il problema? Chi ha detto che il “grande Silvio” dovrà dimettersi? Ha ragione la maggioranza.

Il presidente è stato eletto democraticamente dal popolo chiamato alle urne. Adesso deve avere il coraggio di presentarsi ugualmente a tutti gli impegni nazionali e internazionali dove tutti sanno e sapranno che è imputato.

Colpevole, si vedrà, lo decideranno i giudici.

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Testamento biologico: il “mostro” Englaro PDF Stampa E-mail
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 2009-09-23

Allora, in un lancio di un’agenzia di stampa di seguito riportata, il ministro Giovanardi ci informa che secondo una documentazione in suo possesso, di cui non c’è ragione di dubitare, papà Beppino volle già dal giorno successivo all’incidente della figlia Eluana la morte della ragazza. 
Ha riferito, Giovanardi, che il signor Englaro chiese al primario dell’ospedale che accolse la ragazza gravemente ferita di lasciar andare la figlia al suo destino, giacché non ci sarebbe stata garanzia di guarigione totale. Detto in altri termini, papà Englaro avrebbe prima cercato volutamente lo stato vegetativo permanente della figlia e, una volta ottenuto, per anni e anni si sarebbe accanito su quel corpo disteso fino ad ottenerne la morte per sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione. Insomma, Giovanardi lascia intendere che il signor Englaro sarebbe un torturatore capace di avventarsi sulla figlia con una violenza e un sadismo come neanche i carcerieri delle peggiori dittature sarebbero capaci di fare sui loro torturati. Tutti d’accordo?

Chiaro Ettondo

Leggi l'articolo completo di Ansa
 
Studenti, non una squadra sportiva PDF Stampa E-mail
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2009-09-17
 
È probabile che il ministro Gelmini non abbia ben capito di quale genere di ragazzi si sta occupando. I suoi sono gli studenti, non una squadra sportiva. Molti di questi studenti di cui lei si occupa rientrano nella fascia della scuola dell’obbligo. Ed in ogni caso la sua predecessora, Letizia Moratti, aveva introdotto la figura giuridica del “diritto-dovere” della scuola. Vale a dire che uno studente non solo ha diritto all’istruzione, ma anche il dovere di istruirsi. La domanda a questo punto sorge spontanea: e se in un quartiere ci sono bambini che hanno il diritto-dovere allo studio il cui numero di immigrati è superiore al 30% del totale che compone la classe, che cosa si fa? Neghiamo loro l’accesso all’istruzione? Li ripartiamo in altre classi dislocate in chissà quali parti lontane della loro abitazione? Li respingiamo nei loro paesi di origine? Gli troviamo un avo italiano emigrato (che non si nega mai a nessuno) tra il 1700 e il 1900 come fanno i calciatori? Ecco è questo il punto. La Gelmini si dovrebbe occupare dell’istruzione dei bambini che vivono in Italia e che sono il futuro del nostro paese a prescindere dal colore della pelle e della nazionalità dei genitori. Non si occupa la Gelmini dei calciatori dove i tetti per gli stranieri sono più che giustificati. Altro che educazione alla cittadinanza e alla Costituzione! Meditasse la Gelmini, meditasse.

Chiaro Ettondo

 
Confronto si? Confronto no? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Il tono con cui si sta innescando un brutto botta e risposta tra Bersani e Marino (* vedi ansa) potrebbe fare del male al Pd. La richiesta di un confronto a tre fra i candidati alle primarie è sicuramente un modo per far conoscere meglio alla gente quali sono le idee e qual è l’energia che anima il nuovo partito. 
Bersani, Franceschini e Marino (rigorosamente in ordine alfabetico) sono tre candidati che lottano per lo stesso obiettivo: dare l’opportunità all’Italia di svoltare politicamente. È poi evidente che essendo i candidati tre persone fisiche, ognuno di loro abbia delle peculiarità. Il confronto dovrebbe servire ad metterle in luce, ad arricchire il dibattito, a creare una linea comune e non certo a mettersi in difficoltà l’uno con l’altro. 
È vero che la discussione adesso è in mano ai congressi dei circoli, ma un dibattito pubblico può stimolare la partecipazione dei cittadini, anche quelli più restii, ad iscriversi e a partecipare se non più alla votazione interna almeno alla formazione della propria idea anche in vista delle primarie. È proprio nel rispetto di questa discussione all’interno dei circoli che è utile un confronto a tre. Basti solo immaginare al sale che un simile evento getterebbe sul dibattito interno. L’11 ottobre è una data troppo lontana per far conoscere all’opinione pubblica (tutta, iscritti e non iscritti) il progetto Pd. L’Italia non è gli Stati Uniti, dove il sistema elettorale impone un confronto pubblico continuativo che dura per mesi e mesi durante i quali gli elettori hanno modo di ascoltare spesso i candidati, di riflettere, assimilare e quindi decidere. In Italia le occasioni di confronto diretto sono molto poche. Perché non crearne un numero maggiore? Si arriverebbe alle primarie del 25 ottobre sicuramente più forti. Tutti più forti.

Chiaro Ettondo
 
 
  
*(ANSA) - NAPOLI, 8 SET - ''Marino puo' rivolgersi a chi vuole, ma il problema e' semplice, ci sono i congressi di circolo aperti e bisogna avere rispetto per questa discussione''. Cosi' da Napoli, dove ha partecipato ad una manifestazione dell'area che lo sostiene, Pierluigi Bersani replica al senatore Ignazio Marino, che ha annunciato che si rivolgera' a D'Alema e Veltroni per ottenere un dibattito pubblico tra i tre candidati alla segreteria del Pd.
''Il nostro percorso prevede che l'11 ottobre ci sia la Convenzione, dove i tre i candidati, a conclusione dei congressi di circolo diranno la loro. Li' ci sara' il confronto - ha proseguito Bersani - davanti alla nostra gente. Dopodiche' da li' alle primarie del 24 ottobre decideremo se sara' il caso di fare dibattiti pubblici insieme''.
''Lo valuteremo in concordia ed in amicizia. Pero' in questa fase - ha concluso Bersani - secondo me ci vuole un po' piu' di rispetto per la discussione che sta avvenendo nei nostri circoli. Credo che si debba seguire il percorso che tutti insieme abbiamo deciso''.(ANSA). 
 


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