06 | 09 | 2010
LANFRANCO SCALVENZI: VOTO MARINO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Il 25 ottobre andrò anch'io a votare alle primarie del PD e voterò per Ignazio Marino perchè dei tre candidati è il più innovativo.
Non è un politico di professione, ma sa fare politica.
Non si appoggia ad apparati che gli promettano fedeltà imperitura per garantirsi un potere personale e già con la sua presenza è simbolo di una possibile rivoluzione nel rapporto tra politica e società.
E' il candidato che meglio impersona il segnale di novità per la politica italiana che doveva essere rappresentato dal PD nel momento della sua fondazione.
E' il più autonomo dai poteri esterni al partito, infatti non è stato appoggiato nella campagna congressuale da giornali o da altri media.
E' dichiaratamente e conseguentemente laico e indica ai cittadini italiani la strada di una riappropriazione dei diritti di cittadinanza e della responsabilità personale, di una valorizzazione del merito nella vita quotidiana accanto ad una rinnovata attenzione per il tema della solidarietà, per promuovere una rinascita nazionale, superando il periodo buio e senza speranza del berlusconismo.
Invito tutti coloro che ricevono questo messaggio ad andare a votare nei seggi predisposti in ogni comune ed a votare per Ignazio Marino.
 
Lanfranco Scalvenzi
 
 
PRIMARIE: CHI VOTARE, BERSANI, FRANCESCHINI O MARINO ? PDF Stampa E-mail
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Alla vigilia dalle primarie del PD, a parte le proprie giuste aspettative e speranze nella vittoria di questo o quel candidato, NON ABBIAMO alcuna certezza e dalle urne potrebbe uscire qualunque risultato.

I tre candidati sono in assoluto persone serie, credibili, affidabili, impegnate, ma hanno alle spalle storie e percorsi diversi e, sinteticamente, potremmo definirli così


BERSANI: IL FUTURO …PASSATO

FRANCESCHINI: CONTINUITA’ NELLA NORMALITA’

MARINO: L’INCOGNITA DI UN VERO RINNOVAMENTO

Tutti e tre presentano nei loro programmi parti praticamente identiche, difatti siamo nello stesso partito, ma li dove si discostano possono nascere differenze significative.

 

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Le stranezze di Meisano. Passeggia fumando. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
 
In attesa di entrare dal barbiere passeggia su e giù fumando. Seduto sulla poltrona del barbiere si "rilassa". Stranamente si sofferma al semaforo e siede su una panchina mostrando il "pedalino" non consono alle aule di tribunale dove non è. E' proprio strano.
Di seguito, trovate la lettera di un cittadino che ringrazia i giornalisti di Mediaset per lo scoop disvelatore di cotante stranezze.
 
 Gentile Claudio Brachino,
conduttore del programma "Mattino Cinque".
 
Le scrivo per dirle che lo scoop sul Giudice Mesiano mi ha profondamente colpito.
Il filmato ha avuto il merito di mostrare che anche i giudici hanno i loro scheletri nell'armadio.
 
Se non hanno il vizio delle escort, hanno comunque quello del barbiere.
Ed una stampa libera non fa sconti a nessuno.
Inoltre, è bene che noi italiani si sappia da chi siamo giudicati.
 
Grazie per questa coraggiosa denuncia e già aspetto con ansia altri vostri reportage su biechi elementi della Antitrust pizzicati mentre vanno impunemente dal podologo; o politici dell'opposizione che indugiano senza ritegno dal panettiere.
 
Bravi, mai dare tregua ai poteri forti!
 
Con profonda ammirazione
Massimo Marnetto
 
Convenzione nazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

Il discorso di Marino alla convenzione del PD. 11 ottobre 2009

 

 

 

 
FONDI E IL PIANO PER IL SUD PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

Il Consiglio dei ministri ha esaminato il piano per il sud ed anche un disegno di legge per la costituzione della banca per il sud. Lo rende noto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine della riunione. Lo stesso Consiglio dei ministri non ha sciolto il comune di Fondi per infiltrazione mafiosa, ma ne ha accettato il commissariamento. Un modo bizzarro per condurre la lotta alla mafia. O forse dato il nome del paese, si è temuto che sciogliendo il comune di Fondi non ci sarebbero più stati … fondi per il Sud?

 

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GIU’ LE MANI DAI DODICI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara Velodice Francamente   

FRANCAMENTE

di Chiara Velodice Francamente

 

La Costituzione parla chiaro. L’articolo 3 stabilisce il principio di tutti i cittadini davanti alla legge. L’articolo 3 fa parte dei primi 12 articoli della Carta, quelli FONDAMENTALI NON REVISIONABILI. Ne consegue che se i primi dodici articoli non possono essere toccati in alcun modo, altrimenti crollerebbe tutta l’impalcatura democratica della Repubblica italiana, non esistono strumenti per modificarli. Neanche una legge costituzionale può influire su quei dodici articoli.
La polemica innescata sul fatto che la Corte costituzionale ha motivato l’illegittimità del lodo Alfano con lo strumento utilizzato, cioè una legge ordinaria anziché costituzionale, è del tutto pretestuosa e serve solo a confondere le idee ai cittadini. Ed è bene spiegare meglio.
In pratica, la Consulta ha detto: in linea di principio quando si va ad operare sulla Costituzione, essendo le quattro cariche più alte dello Stato previste per Costituzione, si deve utilizzare lo strumento previsto dalla stessa Costituzione per la sua revisione, quindi una legge costituzionale come prevede l’articolo 138.
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Marino: Berlusconi si faccia giudicare come tutti noi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Ignazio si è espresso questo pomeriggio sulla sentenza sul Lodo Alfano, affermando la necesssità che “Berlusconi resti al suo posto e si faccia giudicare in tribunale come tutti i cittadini italiani. La sentenza della Consulta è così chiara che non lascia dubbi. Possiamo dire che la Corte sbarra la strada a ulteriori riedizioni del lodo con legge ordinaria. Per salvare il capo del governo dalle sue pendenze personali con la giustizia la destra deve chiedere di cambiare la Costituzione. La maggioranza in questi mesi non ha fatto altro che alimentare un clima di tensione, evocando continuamente complotti eversivi. Ci conforta che, in questa fase politica così violenta, i giudici investiti del compito di proteggere la Costituzione abbiano lavorato senza farsi condizionare in alcun modo. Ciò che è scritto in ogni aula di tribunale la legge è uguale per tutti finalmente viene confermato anche per Silvio Berlusconi. Speriamo che adesso si possa ricominciare a parlare dei problemi del paese”.
 
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