26 | 05 | 2018
Il nano, il Gigante ed il Professore PDF Stampa E-mail
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 2011-11-13

Foto berlusca, Napolitano, Monti 
 

Il nano, il Gigante e il Professore

Finalmente il nano, nano non per l’altezza ma sicuramente dal punto di vista politico e soprattutto morale, ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani di quel Gigante che si è dimostrato essere il Presidente Napolitano. Il Cavaliere che si credeva invincibile, che parlava di se stesso come di uno dei più grandi statisti del mondo passato, presente e futuro, senza nessun senso del limite e del ridicolo, dopo aver messo alla berlina se stesso, ma quel che più duole anche l’Italia, di fronte a tutto il mondo ha gettato la spugna più per salvare la propria “roba” che per senso di responsabilità verso la Nazione. L’uomo che parlava con supponenza del “teatrino” della politica trasformandola nel “bordello” della politica ha finalmente (speriamo) imboccato il viale del tramonto. Noi cittadini italiani nell’augurarci di non dover rivivere un incubo come quello appena vissuto, dobbiamo ringraziare con tutte le nostre forze e nutrire sentimenti di grande riconoscenza per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che ha svolto il suo difficile compito con  determinazione, lucidità ma anche prudenza ed equilibrio.
Ora bisogna impegnarci tutti, parlo di noi cittadini, per una rinascita morale, sociale ed economica della nostra Patria. Si, Patria perché senza una appartenenza che trascenda il singolo individuo non è possibile avere l’unità di intenti e la coesione che servono per assolvere l’immane compito che ci aspetta per concretizzare una vera e propria rinascita, un nuovo risorgimento, una resurrezione dell’Italia e il Professor Monti che si accinge a guidare il nuovo Governo per quanti sforzi possa fare poco potrà senza l’aiuto di tutti noi.
Cogliamo questa occasione, questa opportunità per riscattarci di fronte al mondo e garantire un futuro non precario ai nostri figli.
Grazie Presidente Napolitano, auguri Professor Monti.  (emmeci)

 
Dimissioni di Berlusconi PDF Stampa E-mail
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2011-11-13

 Silvio, PartyIl Caimano molla!  Anzi, ha mollato!

Ieri, 12  novembre, Berlusconi ha rassegnato le sue dimissioni, e quelle della sua "compagnia di giro", nelle mani del Presidente della Repubblica Napolitano.

Lascia una Italia prostrata, divisa, in una grande e profonda crisi economica e morale, aggravata dalla situazione internazionale.

Non è facile, anzi è difficilissimo, prevedere cosa accadrà e come il nostro paese supererà o meno la crisi.

Una sola cosa è certa: il risultato dipenderà da noi cittadini. Se staremo alla finestra ad aspettare gli eventi le cose andranno male, malissimo.

Se sapremo reagire ed impegnarci ora, subito, riscoprendo le ragioni tutte che tengono insieme un popolo, allora il risultato non potrà che essere positivo.

                l'Italia è in pericolo                              

 

 

 

                  DIPENDE DA NOI ! DA TUTTI NOI, ME, TE .....

 

 

 

 

 Ernesto Ruffini

In questa sede ed in questo momento vi invitiamo a riascoltare l'intervento di Ernesto Ruffini in piazza S. Giovanni il 02/10/10 

PRESIDENTE BERLUSCONI, NOI NON LA RIMPIANGEREMO

 

e a leggere l'abstract di un vecchio documento di Indro Montanelli.  E' la risposta, pubblicata su La Voce, nella rubrica Lettere al Direttore, ad un lettore che chiedeva a Montanelli il perchè Indro montanelli

della sua opposizione a Berlusconi.  (leggi documento)

 
Gli indignati e i disordini di sabato 15 ottobre PDF Stampa E-mail
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2011-11-03

Immagine di a. Politi

Dopo un paio di settimane si sono spente le eco dei parolieri di regime e si può vedere con più freddezza cosa è successo a Roma e, soprattutto perché.

Partiamo dalle dichiarazioni del signor ministro degl’Interni Maroni “Alla manifestazione hanno partecipato complessivamente circa 80.000 persone. Tra queste, oltre duemila antagonisti, almeno 400 dei quali di area anarchica.

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Speriamo bene PDF Stampa E-mail
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2011-10-25

Vignetta

 

 
Botta (la sparata) e risposta PDF Stampa E-mail
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 2011-08-23

  LA BOTTA (ovvero la solita SPARATA)

 

 Questa mattina a Bruxelles, ai cronisti che gli chiedevano se l'Italia supererà l'esame del Consiglio Europeo, Berlusconi ha rispost0:

"...ma che domande fate ? Io non sono mai stato bocciato nella mia vita !"

 

LA RISPOSTA E' GIUNTA IN SERATA (purtoppo, per l'Italia tutta)

 


 
Non  c'è dubbio che le risatine della conferenza stampa siano state  offensive ed  inopportune ma questa è la situazione  creata da un  personaggio che, credendosi  un novello  De Gasperi,  anzi  migliore  dello  statista  trentino,  ha  trasformato  quello  che lui  chiama il  "teatrino della polita"  nel "avanspettacolo della politica".
 
 
FINE DEI DIOSCURI ? PDF Stampa E-mail
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 2011-10-22

 Foto Castore e Polluce - Campidoglio  PD / MOLISE: FINE DEI DIOSCURI ?

di Pierluigi Sorti


La competizione elettorale della regione Molise parla all’intero corpo elettorale.
Al centro destra reca un segnale di tenuta, a dispetto delle previsioni che assegnavano alla regione il primo effetto dell’irreversibilità del declino Berlusconiano: salvo il conseguimento di una vittoria pagata con l’oscuramento della leadership contrassegnata dal nome del leader nazionale.
All’UDC un dilemma ulteriore relativo alla effettiva rendita della sua posizione oscillante fra destra e sinistra: determina la vittoria del centro destra, scegliendo di allearsi con essa, ma registra al contempo una flessione netta di voti, sia percentuale sia assoluta.
Al centro sinistra, invece, la sconfitta brucia doppiamente, perché di misura e perché non si capisce bene se la scelta del candidato di provenienza centro destra, Paolo Frattura ( nomen – omen ) abbia determinato un rincrudimento oppure una mitigazione di una sconfitta che sarebbe potuta essere ancor più dura.
Ma la polemica si farà rovente nel Pd:  perde molti punti sia in percentuale sia in assoluto sia rispetto al 2008 (elezioni generali politiche) sia rispetto al 2006 (precedenti regionali).

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LETTERA APERTA DI UN IMPOLITICO PDF Stampa E-mail
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2011-10-06 

Scalvenzi

  Foto Napolitano  

 

              LETTERA APERTA DI UN "IMPOLITICO"

                    di Lanfranco Scalvenzi

 

 Ha ragione il Presidente della Repubblica, che è il massimo garante della Costituzione, su secessione e 'porcellum' e sul degrado della politica. Ma sarebbe un delitto lasciarlo solo, limitandoci ad una condivisione meramente intima. Sarebbe l'ennesima occasione sprecata di fronte alla necessità di dare un senso al nostro essere cittadini di un Paese di millenaria civiltà, che continuiamo ad amare. 'La politica siamo tutti noi' dice Napolitano, quindi se si degrada è anche per responsabilità nostra. Per vent'anni siamo stati intossicati da comportamenti, parole che hanno ingannato gli italiani,  all'unico fine di costruire sgabelli per un nuovo ceto di privilegiati, senza arte né parte, che hanno percorso il Paese, il 'nostro' Paese, a branchi, alla costante ricerca di un posto al sole e di un capo, un capetto che glielo garantisse per sempre. Da posizioni di privilegio e di governo, dirigenti leghisti e berluscones, presenti un po' ovunque nei partiti, ma soprattutto in quello personale del Presidente del Consiglio e del Ministro delle Riforme, dove anche oggi nessuno riesce ad avere un'autonomia politica e di pensiero, hanno imperversato ovunque, abusando di parole come libertà, federalismo, secessione (alcune false, altre incostituzionali), utilizzando strumenti potentissimi, per costruirsi un consenso che permettesse loro di usare la politica, degradandola, come un lasciapassare per farsi gli affari propri. So che ci sono state  non poche eccezioni. Ma chi ha tentato di resistere è stato emarginato, o alla lunga si è autoescluso alla ricerca di aria più salubre, altrimenti è rimasto annidato dentro le pieghe della politica in attesa di tempi migliori. Ma l'andazzo generale era ed è ancora oggi questo. E' stata una lenta discesa agli inferi, pericolosa perchè non percepita come tale, tollerata, colpevolmente come fosse un aspetto del folklore nazionale.

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