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Resoconto convegno 11 giugno 2009 |
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Il convegno sulla Questione Morale, organizzato in occasione del 25° anniversario della morte di Enrico Berlinguer, ha avuto un grande successo, tanto più grande se si pensa che ad organizzarlo sono state 4 persone armate solo della loro passione e del loro entusiasmo. Radio radicale ha ripreso tutto l'evento che può essere visto al segunte indirizzo. Qui le foto |
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Testimonianze cristiane del Terzo Millennio dopo Cristo: |
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Scritto da Administrator
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SENZA LA PROFEZIA, RIMANE LA COMPLICITÀ Egregio sig. Cardinale, viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città. Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica. |
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Lettura interessante: corsi e ricorsi |
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Scritto da Administrator
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“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Parlano lingue incomprensibili, forse antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina, spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alla frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali.” Relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso degli Stati Uniti d’America sugli immigrati italiani. Ottobre 1912. |
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Porchetta contro la porcata |
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Scritto da Administrator
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PORCHETTA contro LA PORCATA
Questa mattina, domenica 5 aprile, in Piazza di Montecitorio per iniziativa del Comitato per il Referendum Elettorale si è tenuta “La Sagra della porcata” (con ottima porchetta di Ariccia) Dopo Pontida una nuova iniziativa contro lo spreco di 400 milioni di Euro (solo 774 miliardi e 508 milioni delle vecchie lire) per non accorpare referendum ed europee: una scelta irresponsabile che va fermata dicendo no alla legge “porcata” (definizione data da Calderoli) e no agli sprechi. La degustazione gratuita si è svolta in una bella mattinata di sole e ha visto la presenza di Mario Segni coordinatore del Comitato nazionale per il Referendum. (vedi foto) |
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Il colle, una mossa da Fini |
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Scritto da Chiara Velodice Francamente
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 FRANCAMENTEdi Chiara Velodice Francamente Si potrebbe invocare la Nemesi o la legge del contrappasso. Se invece non vogliamo disturbare la dea greca della giustizia distributiva di punizioni all’autore di un misfatto o se non vogliamo disturbare neanche il divin Dante, si potrebbe citare il proverbio più terra terra “chi la fa, l’aspetti”. Così dopo aver biasimato il Partito Democratico per le sue divisioni interne, dopo averlo deriso, condannato e accusato di non avere una radice comune, dopo aver sentenziato che laici e cattolici mai avrebbero potuto convivere e diventare una forza politica che avesse credito fra la popolazione, ecco che tutti questi aspetti si sono rovesciati addosso al prossimo neonato Pdl dove ancora non è chiaro neanche se la P sta per Popolo o Partito. |
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L`industria: passato o futuro della nostra economia? |
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Scritto da Administrator
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Lezione di Romano Prodi presso la Real Academia de Ciencias Economicas y Financieras de Espana Barcellona, 12 marzo 2009
Una certa attività politica svolta tra Roma e Bruxelles mi ha, per un notevole numero di anni, tenuto lontano dagli studi di economia industriale che per tanto tempo avevo con passione coltivato. Sono stati anni di grandi cambiamenti e di trasformazioni radicali nel sistema economico mondiale. Si sono aperti nuovi orizzonti nella ricerca e nella produzione. Nuovi paesi sono entrati imperiosamente nella grande arena dell’economia mondiale. Nuovi protagonisti hanno rubato la scena ai vecchi attori. |
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Scritto da Administrator
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L’Assemblea degli autoconvocati riunita a Roma il 7 marzo 2009, convinta che il P. D. debba essere veramente democratico, trasparente e aperto alla partecipazione dei cittadini, ritenendo che la proposta di legge della destra sul “fine vita” sia lesiva non solo della Costituzione, ma della stessa dignità della persona, e che costituisca quindi un attacco ai fondamenti della democrazia, ma più ancora alla concezione antropologica della nostra cultura basata sulla libertà e sull’autodeterminazione responsabile delle proprie azioni, chiede agli organismi dirigenti del partito di convocare subito un’assemblea pubblica in un grande teatro o una manifestazione in una piazza chiamando il prof. Ignazio Marino a presentare la proposta sul testamento biologico prevalente nel P.D. (ma crediamo anche tra tutti i cittadini italiani) per aprire un grande dibattito nel Paese. Se la politica è troppo importante per lasciarla in mano solo ai politici figurarsi la mia vita che deve rimanere sempre nelle mie mani: La domanda: “di chi è la mia vita”? ha una sola risposta: “mia”! |
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