Ci fu un anno, il 46 AC, che –dilatando i confini temporali- durò 15 mesi o per l’esattezza 445 giorni. Avvenne quando – utilizzando gli studi dell’astronomo greco Sosigene di Alessandria sul riallineamento delle date alle stagioni solari- Giulio Cesare promulgò un nuovo calendario che da lui prese il nome di calendario giuliano e rimase in vigore sino al 1582 quando fu sostituito per decreto di papa Gregorio XIII con il calendario cosiddetto gregoriano attualmente in uso. L’uscita definitiva dalla crisi economica sembra aver anche essa dilatato i confini temporali perché viene continuamente annunciata come imminente e continuamente rimandata.
Il 25 ottobre andrò anch'io a votare alle primarie del PD e voterò per Ignazio Marino perchè dei tre candidati è il più innovativo.
Non è un politico di professione, ma sa fare politica.
Non si appoggia ad apparati che gli promettano fedeltà imperitura per garantirsi un potere personale e già con la sua presenza è simbolo di una possibile rivoluzione nel rapporto tra politica e società.
E' il candidato che meglio impersona il segnale di novità per la politica italiana che doveva essere rappresentato dal PD nel momento della sua fondazione.
E' il più autonomo dai poteri esterni al partito, infatti non è stato appoggiato nella campagna congressuale da giornali o da altri media.
E' dichiaratamente e conseguentemente laico e indica ai cittadini italiani la strada di una riappropriazione dei diritti di cittadinanza e della responsabilità personale, di una valorizzazione del merito nella vita quotidiana accanto ad una rinnovata attenzione per il tema della solidarietà, per promuovere una rinascita nazionale, superando il periodo buio e senza speranza del berlusconismo.
Invito tutti coloro che ricevono questo messaggio ad andare a votare nei seggi predisposti in ogni comune ed a votare per Ignazio Marino.
Lanfranco Scalvenzi
PRIMARIE: CHI VOTARE, BERSANI, FRANCESCHINI O MARINO ?
Scritto da Administrator
Alla vigilia dalle primarie del PD, a parte le proprie giuste aspettative e speranze nella vittoria di questo o quel candidato, NON ABBIAMO alcuna certezza e dalle urne potrebbe uscire qualunque risultato.
I tre candidati sono in assoluto persone serie, credibili, affidabili, impegnate, ma hanno alle spalle storie e percorsi diversi e, sinteticamente, potremmo definirli così
BERSANI: IL FUTURO …PASSATO
FRANCESCHINI: CONTINUITA’ NELLA NORMALITA’
MARINO: L’INCOGNITA DI UN VERO RINNOVAMENTO
Tutti e tre presentano nei loro programmi parti praticamente identiche, difatti siamo nello stesso partito, ma li dove si discostano possono nascere differenze significative.
In attesa di entrare dal barbiere passeggia su e giù fumando. Seduto sulla poltrona del barbiere si "rilassa". Stranamente si sofferma al semaforo e siede su una panchina mostrando il "pedalino" non consono alle aule di tribunale dove non è. E' proprio strano.
Di seguito, trovate la lettera di un cittadino che ringrazia i giornalisti di Mediaset per lo scoop disvelatore di cotante stranezze.
Gentile Claudio Brachino,
conduttore del programma "Mattino Cinque".
Le scrivo per dirle che lo scoop sul Giudice Mesiano mi ha profondamente colpito.
Il filmato ha avuto il merito di mostrare che anche i giudici hanno i loro scheletri nell'armadio.
Se non hanno il vizio delle escort, hanno comunque quello del barbiere.
Ed una stampa libera non fa sconti a nessuno.
Inoltre, è bene che noi italiani si sappia da chi siamo giudicati.
Grazie per questa coraggiosa denuncia e già aspetto con ansia altri vostri reportage su biechi elementi della Antitrust pizzicati mentre vanno impunemente dal podologo; o politici dell'opposizione che indugiano senza ritegno dal panettiere.
Bravi, mai dare tregua ai poteri forti!
Con profonda ammirazione
Massimo Marnetto
Convenzione nazionale
Scritto da Administrator
Il discorso di Marino alla convenzione del PD. 11 ottobre 2009
FONDI E IL PIANO PER IL SUD
Scritto da Administrator
Il Consiglio dei ministri ha esaminato il piano per il sud ed anche un disegno di legge per la costituzione della banca per il sud. Lo rende noto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine della riunione. Lo stesso Consiglio dei ministri non ha sciolto il comune di Fondi per infiltrazione mafiosa, ma ne ha accettato il commissariamento. Un modo bizzarro per condurre la lotta alla mafia. O forse dato il nome del paese, si è temuto che sciogliendo il comune di Fondi non ci sarebbero più stati … fondi per il Sud?
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