28 | 01 | 2012
Governo Monti e riforma della politica PDF Stampa E-mail
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2011-11-21
Foto Scalvenzi
 

                                                                                                                                             L'IMPOLITICO

 
 
Si è detto che il governo Monti non è un governo politico con una esclusiva caratura tecnica, perchè è sostenuto da una maggioranza parlamentare controllata dai partiti. Una maggioranza larghissima che rifiuta di chiamarsi tale e che converge su un punto: salvare l'Italia dal default e attraverso questa via, rafforzare l'area euro o, meglio l'Europa. E' significativo infatti che, dopo la sua nomina, Monti è stato invitato ad un vertice con la Merkel e Sarkozy e lo stesso Sarkozy ha dichiarato che “mai più senza l'Italia”. L'Italia infatti è Paese fondatore dell'Europa ed è la seconda potenza industriale nell'area euro. Se bisogna rilanciare l'Europa come soggetto istituzionale e politico in grado di governare l'area euro, l'Italia di Monti è indispensabile. Il governo Monti quindi è un tutt'uno che tratta con i partiti della maggioranza che lo sostiene, a geometria variabile a seconda dei provvedimenti. E' stato detto che la democrazia è stata messa in mora. Bisogna specificare che è stata messa in mora invece la cosiddetta costituzione materiale che si era affermata in questi ultimi 17 anni di seconda repubblica, secondo la quale il presidente del consiglio, quindi il governo, veniva eletto direttamente dal popolo, perchè il nome del presidente designato era inserito nel simbolo dell'alleanza berlusconiana.
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Cicchitto e il nuovo Governo PDF Stampa E-mail
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2011-11-15

 

Monti e gli asini 3

 



 

 
Esserci senza esserci PDF Stampa E-mail
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Foto Marnetto2011-11-15

E' questa la complicata formula che tutti i partiti stanno cercando per far nascere il  governo, ma senza pagare la perdita di consenso, che temono di subire per le dure scelte che Monti dovrà adottare .

Il dubbio delle forze politiche, infatti, è se noi italiani abbiamo abbastanza consapevolezza della crisi per accettare i sacrifici necessari per uscirne (ICI, pensioni, ecc.), senza poi vendicarci su di loro alle prossime elezioni.

E se abbiamo abbastanza senso  del "bene comune" per fare un gioco di squadra basato su impegno e lealtà, dopo un doppio ventennio (Craxi + Berlusconi) che ha esaltato  furbizia e disprezzo delle regole.                                                 Massimo Marnetto

Passare dalla richiesta di favori per pochi a soluzioni eque per tutti è la grande occasione di crescita civile di noi elettori.
Se cambiamo noi, cambia la politica. E finalmente  l'Italia.

Faccina              Faccina                Faccina                         
 
L'amico Massimo ha ragione: i partiti sono impegnati a capire come possano ricavare vantaggi senza essere penalizzati dalla situazione che stiamo vivendo.
Il punto è se conviene loro sostenere il governo che sta per nascere e fino a che punto. Se si devono posizionare vicini o lontani.
 
Intanto la nave Italia sbanda e rischia di arenarsi, se non di affondare. Non hanno ancora capito che il Governo Monti farebbe quel lavoro "sporco" ma indispensabile che loro non sono stati capaci di fare perchè sono politici attacati alla poltrona e non STATISTI.

In mezzo a questa situazione ci sembra che almeno una luce si veda e lo vogliamo dire pubblicamente:

GRAZIE BERSANI. ANDANDO SUBITO ALLE ELEZIONI AVRESTI POTUTO VINCERLE.

MA AVRESTI GOVERNATO SULLE MACERIE DELL'ITALIA. LA TUA E' UNA POSIZIONE DA STATISTA.

TANTI CITTADINI SE NE STANNO ACCCORGENDO. E SE NE RICORDERANNO.


 

 
Il nano, il Gigante ed il Professore PDF Stampa E-mail
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 2011-11-13

Foto berlusca, Napolitano, Monti 
 

Il nano, il Gigante e il Professore

Finalmente il nano, nano non per l’altezza ma sicuramente dal punto di vista politico e soprattutto morale, ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani di quel Gigante che si è dimostrato essere il Presidente Napolitano. Il Cavaliere che si credeva invincibile, che parlava di se stesso come di uno dei più grandi statisti del mondo passato, presente e futuro, senza nessun senso del limite e del ridicolo, dopo aver messo alla berlina se stesso, ma quel che più duole anche l’Italia, di fronte a tutto il mondo ha gettato la spugna più per salvare la propria “roba” che per senso di responsabilità verso la Nazione. L’uomo che parlava con supponenza del “teatrino” della politica trasformandola nel “bordello” della politica ha finalmente (speriamo) imboccato il viale del tramonto. Noi cittadini italiani nell’augurarci di non dover rivivere un incubo come quello appena vissuto, dobbiamo ringraziare con tutte le nostre forze e nutrire sentimenti di grande riconoscenza per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che ha svolto il suo difficile compito con  determinazione, lucidità ma anche prudenza ed equilibrio.
Ora bisogna impegnarci tutti, parlo di noi cittadini, per una rinascita morale, sociale ed economica della nostra Patria. Si, Patria perché senza una appartenenza che trascenda il singolo individuo non è possibile avere l’unità di intenti e la coesione che servono per assolvere l’immane compito che ci aspetta per concretizzare una vera e propria rinascita, un nuovo risorgimento, una resurrezione dell’Italia e il Professor Monti che si accinge a guidare il nuovo Governo per quanti sforzi possa fare poco potrà senza l’aiuto di tutti noi.
Cogliamo questa occasione, questa opportunità per riscattarci di fronte al mondo e garantire un futuro non precario ai nostri figli.
Grazie Presidente Napolitano, auguri Professor Monti.  (emmeci)

 
Gli indignati e i disordini di sabato 15 ottobre PDF Stampa E-mail
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2011-11-03

Immagine di a. Politi

Dopo un paio di settimane si sono spente le eco dei parolieri di regime e si può vedere con più freddezza cosa è successo a Roma e, soprattutto perché.

Partiamo dalle dichiarazioni del signor ministro degl’Interni Maroni “Alla manifestazione hanno partecipato complessivamente circa 80.000 persone. Tra queste, oltre duemila antagonisti, almeno 400 dei quali di area anarchica.

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Speriamo bene PDF Stampa E-mail
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2011-10-25

Vignetta

 

 
Botta (la sparata) e risposta PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

 2011-08-23

  LA BOTTA (ovvero la solita SPARATA)

 

 Questa mattina a Bruxelles, ai cronisti che gli chiedevano se l'Italia supererà l'esame del Consiglio Europeo, Berlusconi ha rispost0:

"...ma che domande fate ? Io non sono mai stato bocciato nella mia vita !"

 

LA RISPOSTA E' GIUNTA IN SERATA (purtoppo, per l'Italia tutta)

 


 
Non  c'è dubbio che le risatine della conferenza stampa siano state  offensive ed  inopportune ma questa è la situazione  creata da un  personaggio che, credendosi  un novello  De Gasperi,  anzi  migliore  dello  statista  trentino,  ha  trasformato  quello  che lui  chiama il  "teatrino della polita"  nel "avanspettacolo della politica".
 
 
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